Art. 12
regolamento-comunale-occupazione-del-suolo-pubblico-mediante/art12
Ulteriori norme transitorie
1. Disposizioni generali L'installazione di dehors e l'adeguamento di strutture di dehors esistenti e/o degli altri elementi di carattere provvisorio oggetto del presente Regolamento è subordinata alla preventiva autorizzazione comunale. L’autorizzazione viene richiesta tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive quale unico punto di accesso quale provvedimento unico autorizzativo ai sensi del DPR 160/2010 e indirizzata al Servizio competente per il rilascio. Le occupazioni di suolo pubblico mediante dehors sono soggette all’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, ai sensi del decreto legislativo 15.11.1993, n. 507 e del vigente Regolamento comunale in materia, nonche’ alla tassa sui rifiuti nelle forme e secondo le modalita’ previste dalle disposizioni regolamentari vigenti. Al fine di ottenere l'autorizzazione, il richiedente deve procedere ai versamenti previsti dalle norme vigenti, con particolare riferimento a quanto stabilito dal Regolamento per l’occupazione e la manomissione di suolo pubblico. L’esercizio dell’attività deve prevedere il rilascio delle specifiche autorizzazioni sanitarie in materia di somministrazione.
DPR 160/2010
2. Documentazione ed elaborati Le istanze di autorizzazione per i dehors con struttura da posizionare al suolo (pedane, gazebo, ecc.), devono essere corredate da: a. estratto catastale (scala 1:1000) ed estratto di P.R.C. con individuazione dell'area d'intervento; b. gli elaborati grafici in scala 1:50 (pianta, prospetti, 2 sezioni, dettagli necessari scala minima 1:10, una rappresentazione prospettica a colori o un rendering con l'inserimento del progetto nel contesto urbano); c. la relazione tecnica descrittiva, con particolare riferimento: ai materiali, ai colori ed ai vari profili uti - lizzati; d. la documentazione fotografica a colori (formato minimo 10x15) relativa allo stato del luogo, opportunamente estesa alle aree circostanti a quella d'intervento; e. il nulla osta del proprietario, o dell'amministratore dell'immobile, qualora la struttura sia posta a contatto dell'edificio; f. l'autocertificazione di iscrizione alla Camera di Commercio; g. copia dell'autorizzazione per l'esercizio di attività di somministrazione; h. la dichiarazione dell’avvenuto versamento della TOSAP relativo all'anno precedente (nel caso di rinnovo dell'autorizzazione);
REGOLAMENTO OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO MEDIANTE DEHORS E ALTRE INSTALLAZIONI A CARATTERE PROVVISORIO Allegato 2 Pagina 2 i. per i dehors non conformi al presente Regolamento, l’autorizzazione del Consiglio Comunale e il parere positivo della Soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio qualora ricadenti negli ambiti di cui all’Allegato 1.
3. Durata dell'autorizzazione L’autorizzazione è concessa per un periodo massimo di quarantotto (48) mesi e può essere rinnovata prima dello scadere della stessa. Allo scadere definitivo del termine il dehors deve essere completamente rimosso ed il suolo deve essere riportato alle condizioni originarie. Non è ammessa la permanenza di alcun genere di manufatto od opera da considerarsi quale predisposizioni per strutture o impianti che non sia stata esplicitamente consentita nell'autorizzazione. Nel caso vi sia la necessità di intervenire sul suolo o nel sottosuolo pubblico da parte degli enti istituzionalmente competenti si applicheranno le disposizioni di cui al successivo articolo “sospensione dell’autorizzazione”. Per motivi di interesse pubblico l'autorizzazione può essere revocata o non essere rinnovata; in questo secondo caso il soggetto preposto al suo rilascio provvede ad avvisare il titolare dell'esercizio pubblico dell'impossibilità di rinnovo. Per motivi di interesse pubblico il Comune può richiedere di apportare modifiche ai dehors già autorizzati.
4. Rinnovo dell'autorizzazione Ai fini del rinnovo dell'autorizzazione, nel caso in cui non siano previste modifiche al dehors già autorizzato precedentemente, fa testo quanto disposto all’art.13 del vigente Regolamento comunale per l’applicazione della TOSAP (tassa occupazione spazi ed aree pubbliche). Per il rinnovo della autoriz- zazione dovrà essere presentata al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) una dichiarazione asseverata nelle forme di legge che non vi sono modifiche della documentazione già in atti.
5. Sospensione dell'autorizzazione L'autorizzazione è sospesa con provvedimento del soggetto preposto al suo rilascio nei seguenti casi:
1. sono state apportate sensibili modificazioni alle strutture fisse e alla tipologia degli arredi autorizzati rispetto al progetto approvato;
2. gli impianti tecnologici non risultano conformi alla normativa vigente;
3. la mancata manutenzione alle strutture comporta nocumento al decoro, alla nettezza e/o pericolo per le persone e/o le cose e/o vengono meno le condizioni igienico-sanitarie;
4. nella località interessata devono essere effettuati lavori per l'esecuzione di opere di pubblico interes - se, manutenzione delle proprietà comunali, interventi di Enti erogatori di servizi o per interventi di manutenzione, non realizzabili con soluzioni alternative da parte del condominio ove ha sede il pub - blico esercizio, o per manifestazioni organizzate dal Comune di Roccalveria. In tal caso il responsabile preposto al rilascio del provvedimento di autorizzazione provvede a comunicare al destinatario la data in cui il suolo dovrà essere reso libero da tutti gli arredi con rimozione a carico degli esercenti. Tale comunicazione, qualora non comporti revoche della concessione deve avvenire con 15 giorni di preavviso;
5. devono essere effettuati lavori di pronto intervento che rendono necessaria la rimozione immediata degli arredi. In tal caso la comunicazione alla parte può avvenire in forma urgente. Nel caso in cui non fosse possibile la comunicazione in forma urgente per chiusura dell'esercizio, per comprovati
REGOLAMENTO OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO MEDIANTE DEHORS E ALTRE INSTALLAZIONI A CARATTERE PROVVISORIO Allegato 2 Pagina 3 motivi di tutela dell'incolumità pubblica l'Ente competente all'attività di pronto intervento è autorizzato a rimuovere le strutture. I costi sono a carico del concessionario. Il provvedimento di cui al presente articolo è adottato dal soggetto preposto al rilascio della autorizza- zione, previa notifica di un atto di diffida con cui si intima la regolarizzazione della situazione e la elimi- nazione delle cause che hanno determinato le irregolarità accertate, nei termini indicati nella diffida stessa. In tutti i casi di sospensione, l'occupazione del suolo pubblico e l'attività ivi esercitata può riprendere solo successivamente all'accertamento della decadenza dei presupposti di fatto che legittimano l'adozione del provvedimento di sospensione; il Comune si riserva di adottare provvedimenti che possono comportare una rimozione parziale degli arredi. Allo scadere del termine dell'autorizzazione ed in caso di revoca o sospensione del provvedimento anzidetto il titolare dell'esercizio è tenuto a rimuovere dal suolo pubblico medesimo ogni singolo elemento del dehors.
6. Revoca dell'autorizzazione In aggiunta a quanto definito all’art.11 del vigente Regolamento comunale per l’applicazione della TOSAP (tassa occupazione spazi ed aree pubbliche) l'autorizzazione è revocata qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:
1. le attività svolte sull'area sono causa di disturbo alla quiete dei residenti, ove tale disturbo è accertato dalle autorità competenti;
2. reiterazione delle violazioni di cui al precedente art.5;
3. motivi di interesse pubblico derivanti da necessità di manutenzione del suolo pubblico o di nuovo e diverso utilizzo dello stesso. In tal caso l'autorizzazione di cui all'art.1 è revocata con provvedimento motivato del soggetto preposto al suo rilascio che provvede alla comunicazione al destinatario con almeno 30 giorni di preavviso ad avvenuta approvazione del progetto relativo In casi di motivata urgenza la comunicazione alla parte può avvenire con 5 giorni di preavviso. Tale provvedimento è adottato dal soggetto preposto al rilascio dell'autorizzazione, previa notifica di un atto di diffida con cui si intima la regolarizzazione della situazione e l'eliminazione delle cause che hanno determinato le irregolarità accertate, nei termini indicati nella diffida stessa.
7. Decadenza dell'autorizzazione Si applica quanto disposto dall’art.10 del vigente Regolamento comunale per l’applicazione della TO- SAP (tassa occupazione spazi ed aree pubbliche).
8. Manutenzione degli elementi e dell’area occupata E' obbligatorio mantenere lo spazio pubblico dato in concessione in condizione di pulizia, di sicurezza e decoro, rispettando le caratteristiche tecnico estetiche per le quali è stato autorizzato Tutti gli elementi costituitivi delle strutture devono essere mantenuti sempre in ordine, puliti e funzionali, non possono essere aggiunti di ulteriori teli di protezione, graticci di delimitazione e comunque altri oggetti non autorizzati.
REGOLAMENTO OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO MEDIANTE DEHORS E ALTRE INSTALLAZIONI A CARATTERE PROVVISORIO Allegato 2 Pagina 4 Il provvedimento di cui al precedente art.1 non costituisce autorizzazione ad effettuare altri interventi sull'area occupata e sui servizi a rete esistenti, sulle adiacenti aree comunali escluse dal provvedimento.
9. Risarcimento danni Qualsiasi danno arrecato ai cittadini, al suolo pubblico o a proprietà private dagli elementi costituenti le strutture deve essere risarcito dai titolari dell'esercizio commerciale o dell’autorizzazione. Per danni arrecati alla pavimentazione stradale, alle alberature ed al patrimonio verde o ad altro di proprietà pubblica, i settori comunali competenti, relativamente al tipo di danno provocato, provvederanno all'esecuzione di specifici interventi di ripristino, addebitando al concessionario le spese sostenute. 10.Sanzioni e misure ripristinatorie Per le violazioni alle disposizioni del presente Regolamento, fatta salva l'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste da altre disposizioni dei regolamenti comunali, saranno adottate misure finalizzate a ripristinare lo stato dei luoghi. Nel caso in cui venga accertata l'occupazione di suolo pubblico con dehors o altra struttura, senza la prescritta autorizzazione e/o in misura eccedente la superficie consentita e/o oltre i limiti temporali di efficacia, saranno applicate dagli uffici competenti le misure sanzionatorie tributarie e/o amministrative di cui all’art.31 del vigente Regolamento comunale per l’applicazione della TOSAP (tassa occupazione spazi ed aree pubbliche). L'organo accertatore deve intimare nel verbale di contestazione la rimozione delle strutture da effettuarsi entro 5 giorni, e trasmettere la corrispondente segnalazione al Servizio che ha rilasciato l'autorizzazione. Nel caso in cui il trasgressore non provveda, il Servizio competente al rilascio dell'autorizzazione di cui all'art.1 del presente regolamento, emette un atto di diffida che intima la rimozione delle strutture abusivamente installate entro cinque giorni. Qualora il gestore dell'esercizio cui il dehors è annesso non provveda nei termini fissati al ripristino dello stato dei luoghi, le strutture saranno rimosse d'ufficio con spese a carico del titolare dell'attività commerciale cui la struttura è annessa. L'omessa rimozione nel tempo previsto sarà causa ostativa al rilascio di una nuova autorizzazione per l'anno successivo. Il materiale rimosso verrà conservato in locali od aree idonee, con addebito delle spese sostenute per la rimozione e la custodia. Detto materiale sarà tenuto a disposizione dell'interessato per 60 giorni; scaduto tale termine si provvederà ad emettere provvedimento di confisca. Nessun indennizzo è dovuto per il deterioramento delle attrezzature eventualmente verificatosi per le operazioni di smontaggio, trasporto o per qualsiasi altra causa di forza maggiore. Delle relative operazioni si dovrà dare atto in apposito verbale di rimozione.
art.1 del presente regolamento