Articolo 5 - NORME TRANSITORIE 1) Il presente regolamento entra in vigore ad intervenuta esecutività' della deliberazione di approvazione, (strutture muove) 2) titolari di concessioni rilasciate secondo i criteri previgenti possono adeguare spontaneamente le proprie strutture come previsto nel presente regolamento, entro due anni dall'entrata in vigore dello stesso. 3) Nel caso di mancato adeguamento entro i termini previsti, l'Amministrazione può imporre l'obbligo, in qualunque momento, o procedere con la revoca della concessione. 4) Qualora il rilascio del permesso di costruire di plateatico tipo H, chioschi, edicole C altra struttura permanente, ricada in un area pubblica per la quale vi sia già una Concessione decennale stipulata dal Comune con terzi, vi sarà uno spostamento delle superfici già concesse in idonee aree a ciò destinate. 5) La stipula delle convenzioni finalizzate al rilascio dei permessi da costruire di plateatico tipo H, chioschi edicole o altra struttura permanente, restano sospese, sino a quando non saranno definite le aree dove destinare i titolari di concessioni decennali che insistono sulle aree pubbliche e che subiranno lo spostamento di cui all'articolo precedente. L'area dove destinare le concessioni decennali oggetto di spostamento sarà determinata previa accordi con le associazioni di Categoria. INDIRIZZI PER LA PROGETTAZIONE, NELL'OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO MEDANTE L'ALLESTIMENTO DI CHIOSCHI STAGIONALI E CONTINUATIVI Premessa Le indicazioni progettuali di questo allegato forniscono, essenzialmente, le soluzioni normali che l'Amministrazione Comunale adotterà per i Chioschi del Centro Storico, integrate da disposizioni generali riguardanti gli elementi tecnici di carattere Costruttivo. Tali indicazioni derivano dall'analisi di elementi architettonici e di gusto appartenenti alla tradizione dei Centri Storici del Veneto, rielaborati per attualizzarli e rendere così' disponibili forme e soluzioni progettuali in consonanza con lo speciale ambito di inserimento dei manufatti, anche in caso di un tessuto urbano trasformato che abbia perso le caratteristiche tradizionali.
Scelta della tipologia e dimensioni del chiosco. Le soluzioni formali fornite sono quelle alle quali i progettista dovrà' attenersi, scegliendo fra le possibilità offerte quella maggiormente rispondente alla duplice esigenza di dover inserire correttamente il manufatto nell'ambiente e di adeguare il medesimo alle sue funzioni specifiche. Per il particolare ambito urbano a cui queste disposizione si riferiscono, il progettista dovrà' prestare attenzione nell'assegnare al manufatto dimensioni corrette con specifico riferimento allo spazio utile risultante nell'intorno a seguito della Collocazione dei chiosco nell'area proposta. Le dimensioni del manufatto dovranno sempre e comunque essere contenute entro i limiti massimi dettati dall'allegato fatto salvo il rispetto di quanto qui previsto per quanto concernente soluzioni formali, dimensioni, materiali e coloriture da adottare, sarà' compito del progettista provvedere alla progettazione di tutti gli elementi strutturali ed accessori del manufatto in base a destinazione commerciale e collocazioni specifiche. Qualità' del manufatto Per rispondere al principio di pulizia formale che deve caratterizzare il manufatto, sulle superfici esterne del medesimo non debbono apparire elementi che interrompano la continuità delle medesime, arrecando disturbo visivo. A tal fine, la progettazione dovra far si che organi di collegamento come dadi, viti, rivetti od altro non appaiano sulle superfici esterne del chiosco. Alcuni particolari esecutivi dovranno illustrare nel progetto, gia' in sede di presentazione di concessione, i criteri di cui si prevede l'adozione per rispondere alla esigenza sopra riportata. In mancanza di tali elementi descrittivi, sul progetto dovrà essere annotato il rispetto dei requisiti di qualita' che dovrà possedere il manufatto anche con riferimento alle operazioni di finitura superficiale dei materiali (sabbiatura, zincatura, verniciatura ecc.) da effettuare con le tecniche aggiornate e garantite. CHIOSCHI : Allegato di riferimento: scheda A Indicazioni generali Il chiosco e da realizzare con rigore formale, semplicita', di linee e forme geometriche e pulizia di superfici, che dovranno essere prive di sovrapposizioni decorative e formali e ornamentali; la struttura del manufatto e' da eseguire in carpenteria metallica. Tetto Le falde della Copertura sono in rame che puo' avere forma tronco piramidale. L'aggetto del tetto, rifinito da fascia verticale perimetrale, ospita la conversa di raccolta delle acque meteoriche le quali sono da convogliare in tubi di discesa da rendere invisibili all'esterno del manufatto. La parte inferiore dell'aggetto del tetto, deve essere dotata di idonea soffittatura; lungo il perimetro esterno dell'aggetto del tetto sotto la conversa o grondaia, potrà essere eventualmente inserito un anello di tubi fluorescenti. Tale apparato illuminante deve essere dotato di mascheratura progettata contestualmente al chiosco ed essere invisibile agli osservatori del medesimo dal punto di vista esterno situato oltre la linea di gocciolamento del tetto. La calotta tronco piramidale di sommita' che caratterizza la copertura puo' costituire elemento di protezione e mascheramento di eventuale impianto di aereazione del chiosco. Pareti laterali Non e' consentito l'uso di chiusure esterne a tapparelle. Le chiusure esterne sono realizzabili con serrande metalliche, o con ante asportabili. Superfici di vendita Tale superficie deve svilupparsi verso l'interno del chiosco, con zone di vendita a filo con la struttura. Superfici espositive Debbono essere previste dal progetto solo sulle pareti laterali all'interno del chiosco. E' consentito l'uso di sistemi espositivi automatizzati; nei caso di chiosco edicola è raccomandata la realizzazione di vani accessibili dall'esterno per il ricovero dei quotidiani in ore-vendita. E' assolutamente vietato l'uso dell'intorno del chiosco-edicola per l'esposizione di materiale pubblicitario inerente le testate o gli articoli iri vendita presso l'edicola medesima. Pubblicità E' consentito l'inserimento di elementi pubblicitari (scritte, marchi, ecc.) purche' di dimensioni limitate, anche luminosi, anche con movimento meccanico (display, orologi, monitors, ecc). Il disegno delle parti del chiosco
atte a ricevere tali elementi pubblicitari deve essere prodotto contestualmente alla pratica di concessione edilizia. Nessuna parte costituente il tetto può essere utilizzata per l'inserimento o come supporto , di elementi o messaggi pubblicitari anche se realizzati su supporti autoadesivi. Appoggio a terra Non dovrà costituire elemento di disturbo per la accessibilita' o la funzionalità delle caditoie, camerette di ispezione, vani di aereazione presenti nell'area proposta per l'installazione del manufatto. La distanza da alberi di norma non può essere inferiore a 3 metri e quella da siepi a metri 1,50. La zoccolatura dovrà essere continua e lasciata in vista, non nascosta da elementi espositivi, fissi o mobili e realizzata o semplicemente rivestita con materiale coerente con la qualità' architettonica dell'ambiente di inserimento. Illuminazione Il sistema di illuminazione dovra essere il risultato di un progetto unitario. Non e' Consentito l'utilizzo di tubi al neon in vista. Materiali e coloriture Premesso che le scelte progettuali dovranno essere verificate ed illustrate in progetto a struttura aperta ed a struttura chiusa: - non e' consentito l'uso di profilati o superfici in alluminio anodizzato colore naturale; - in nessuna parte del chiosco e consentito l'uso di lamiere ondulate, perlinature e materiali similari, laminati o materiali plastici con riproduzione a finto legno od altri disegni similari; - le Coloriture debbono attenersi alle indicazioni del prospetto seguente; ELEMENTO COSTRUTTIVO MATERIALE COLORI Converse o grondaie acciaio zincato Verde Grigio Fascia e risvolti acciaio zincato Verde Grigio Elementi ciechi e fissi delle pareti laterali acciaio Verde Grigio Serrande o ante asportabili acciaio o alluminio Verde Grigio Chiassili acciaio o alluminio Verde Grigio Falde della copertura rame naturale Converse o grondaie rame naturale Cielo (sottogronda) alluminio Bianco Profilati per banco di vendita alluminio Grigio scuro Interni soffitto alluminio Bianco interni pareti alluminio grigio chiaro Basamento in vista pietra o granito grigio (superficie naturale o bocciardata) CHIOSCHI PER AMBIENTI PORTICATI: Allegato di riferimento scheda A Affaccio su via: -superficie muta, caratterizzata da rigore formale, senza forti elementi di contrasto con l'architettura del portico, -non e' consentita l'esposizione del materiale di vendita, anche se solo a scopo pubblicitario,
- è consentito l'inserimento di elementi pubblicitari (scritti, marchi, ecc) purche' di dimensioni limitate anche luminose, anche con movimento meccanico (display, orologi, monitors ecc.) il disegno di tali parti dovrà' essere prodotto contestualmente alla pratica di permesso di costruire. Affaccio su sottoportico: - forma compatta, ma funzionale alla vendita, con dilatazione dello spazio verso l'interno per aumentare il piu' possibile lo spazio espositivo di vendita; - sono consentiti aggetti solo all'interno degli allineamenti prescritti, sia a struttura aperta che a struttura chiusa, anche nella previsione dell'inserimento di parti mobili (es. ante di chiusura notturna); Superfici di vendita: Sul lato frontale interno del chiosco, preferibilmente con la zona di vendita a filo con la struttura. Superfici espositive: - solo sui fronti laterali e su parte del fronte interno del chiosco. Progetto delle soluzioni espositive e pubblicitarie, - è consentito l'uso di sistemi di esposizione automatizzati. Appoggio a terra: - con appoggio puntiforme (esistenza di griglie/aereatori nel vano interpilastro), - con appoggio continuo ripresa del motivo a zoccolo pieno, per garantire il collegamento formale con le zoccolature sempre esistenti sul fronte porticato sia si quello interno al sottoportico, - la zoccolatura dovrà essere lasciata in vista, non nascosta da elementi espositivi fissi o mobili - i materiali di progetto dovranno essere coerenti con quelli del portico. Illuminazione: Il sistema di illuminazione dovrà essere il risultato di un progetto unitario. Non è consentito l'utilizzo di tubi al neon in vista. Sistemi di chiusura: Non è consentito l'uso di chiusure esterne a tapparelle. Sono consentite saracinesche che dovranno richiamarsi a linee semplici ed integrate alla tipologia del fabbricato. Materiali e colorature: Le scelte progettuali dovranno essere verificate a struttura aperta ed a struttura chiusa, si precisa quanto segue: - nel caso di inserimento in un tessuto denso di preesistenze (arredi commerciali anche con valore storico), si adottera' il criterio dell’integrazione e del ridisegno (forme, materiali, colori); - non e consentito l'uso di profilati o superfici in alluminio anodizzato naturale - in nessuna parte del chiosco e' consentito l'uso di lamiere ondulate, perlinature e materiali plastici con riproduzione a finto legno od altri disegni similari e coloriture debbono essere riferite al paragrafo "materiali e coloriture" – chioschi pag. 14 ed allegato scheda A Collocazione: E' consentita la collocazione del chiosco nell'angolo formato dal maschio murario in corrispondenza dell'attraversamento perpendicolare e a condizione che nessun elemento della struttura abbia dimensioni tali da ingombrare il porticato interferendo cosi' con le viste interne al portico o con quelle del centro strada. Le dimensioni del chiosco, qualunque sia la sua funzione, non debbono essere dettate esclusivamente da ragioni commerciali e funzionali e adeguarsi alle dimensioni dell'ambiente in cui va ad inserirsi . Il progetto del chiosco dovrà tener conto dei criteri di dimensionamento seguenti:
Sviluppo in profondità: le dimensioni non devono superare gli allineamenti caratteristici della zona porticata in oggetto: - sul filo esterno (verso via): non superare il filo del fronte porticato; - sul filo interno (verso il percorso porticato) contenere lo sviluppo dimensionale all'interno dell'allineamento costituito dalla sporgenza dei maschi murari nei risvolti su via, o delineato dall'ampiezza del fornice in testa al porticato. Sviluppo in larghezza : in caso di posizionamento ad angolo contenere le dimensioni all'interno del maschio murario. - in caso di posizionamento nell'interpilastro: la struttura va ubicata in posizione baricentrica rispetto al fornice, distaccata da esso su entrambi i lati. Sviluppo in altezza: Non superare, nè con la struttura nè con sovrastruttura (illuminazione, elementi segnaletici, pubblicitari, di richiamo), la linea teorica di demarcazione costituita dalle cornici/fasce decorative all'imposta dell'arco.
CHOSCHI - ALLEGATI: - TAVOLA 1 - AMBITO DIAPPLICAZIONE REGOLAMENTORELATIVO Ai CHIOSCHI - SCHEDA A - INDICAZIONI PROGETTUALI PER LA SCELTA DEI MATERIALI, LE FORME, EI COLORI DEICHIOSCHI
INDIRIZZI PER LA PROGETTAZIONE, LA SCELTA E L'INSTALLAZIONE DEI MANUFATI CHE COMPONGONO E TIPOLOGE DEI DEHORS DA UBICARE SU AREE SOGGETTE AD OCCUPAZIONE TEMPORANEA DI SUOLO PUBBLICO, O PRIVATO GRAVATO DA SERVITÙ DI PUBBLICO PASSAGGIO (PLATEATICO) PER SPAZI DI RISTORO ALL'APERTO ANNESSI A LOCALI DI PUBBLICO ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE TIPOLOGIE A fine di meglio coordinare gli indirizzi indicati nel presente Regolamento in considerazione delle diverse tipologie ed importanza si sono suddivisi i manufatti nelle seguenti tipologie: 1) Tavolini e sedie TIPOLOGIA A 2) Pedane e pavimentazioni TIPOLOGIA B 3) Fioriere ed elementi di delimitazione TIPOLOGIA C 4) Ombrelloni TIPOLOGIA D 5) Tende a sbraccio TIPOLOGIA E 6) Strutture a padiglione TIPOLOGIA F 7) Strutture a capanno TIPOLOGIA G 8) Strutture a padiglione temporanee con possibilità di chiusura stagionale TIPOLOGIA H 9) lmpianti tecnologici Gli elementi di seguito descritti possono essere utilizzati singolarmente o in combinazione secondo le indicazioni di forme materiali e colori riportati nelle schede allegate. E' fatta salva, nei limiti del rispetto di quanto sopra, la possibilità di decorare le strutture con elementi che richiamino le tematiche del locale, TAVOLINI E SEDIE - Tipologia A - Allegato di riferimento: Scheda A L'occupazione con tavoli e sedie priva di copertura rappresenta la soluzione minima di struttura finalizzata al servizio di somministrazione all'aperto ed è da considerarsi come l'unica soluzione ammessa per i percorsi porticati e le gallerie con gli accessori quali fioriere e/o elementi di delimitazione. − Tavoli e le sedie non devono fuoriuscire dallo spazio concesso per l'occupazione. − L'occupazione può essere effettuata sia rasente il muro che al margine del marciapiede o in adiacenza alle colonne/pilastri se trattasi di spazio porticato. In ogni caso deve essere garantita una larghezza libera per il transito pedonale non inferiore a mt 2,00. − Nel caso di occupazione su marciapiedi o slarghi esterni allo spazio porticato, al fine di garantire il collegamento tra l'area sottostante il portico e l'area esterna. − Sono vietate le occupazioni sulle superfici antistanti i passaggi o gli ingressi pedonali e che contemporaneamente interessano uno o più archi del porticato e che interessano l'intera sezione del marciapiede o dello slargo. − In presenza di occupazione con estensioni superiori ai mt.1,50 le stesse dovranno essere interrotte da uno spazio di almeno mt. 1,50 in corrispondenza di uno qualsiasi dei varchi interessati. Materiali legno trattato, metallo con sedute preferibilmente in tela, midollino. vengono
escluse le strutture in materiale plastico Forme forme tradizionali (es. sedie tipo o “regista" ), poltroncine, banconi esterni e sgabelli Colori naturali dei materiali; sono esclusi i colori non in armonia con il contesto PEDANE, PAVIMENTAZIONI - Tipologia B - Allegato di riferimento: Scheda B Per pedane e pavimentazioni si intendono quei materiali o manufatti facilmente amovibili e appoggiati semplicemente al suolo; dette sistemazioni potranno essere a raso o sopraelevate (pedane). Si intendono per pavimentazioni a raso quelle realizzate con pannelli o materiali leggeri o Con anche piastrelle di tipo leggero, posate e fissate a secco sulla pavimentazione esistente. Si intendono per pavimentazioni sopraelevate quelle costituite da strutture modulari mobili rialzate. In ogni caso è vietata la manomissione di suolo pubblico con gettate di cemento, posa fissa di materiali e pavimentazioni, sono vietate di norma le pedane ovunque ove sia presente una pavimentazione pubblica di valore artistico e ambientale, salvo in situazioni particolarmente disagevoli. Inoltre è vietata la copertura di chiusini, botole, griglie di aerazione, e' vietato il taglio e la costipazione di radici affioranti, debbono essere rispettate e protette le alberature esistenti nei confronti delle quali debbono essere sempre assicurate la manutenzione e l'innaffiamento in particolare dovrà essere garantito lo scambio idrico-gassoso dell'apparato radicale. Le pedane e le pavimentazioni e gli eventuali elementi posti a protezione e delimitazione non devono eccedere dalle dimensioni dell'area data in Concessione. La pavimentazione a raso è Consentita esclusivamente in casi di dimostrata necessita' Le pedane e le pavimentazioni modulari sopraelevate dovranno avere altezza minore o uguale a cm. 15 salvo casi particolari (es. portici con dislivello superiore rispetto alla quota stradale) e dovranno ottemperare alle norme vigenti per il superamento delle barriere architettoniche, L'eventuale scivolo di raccordo dovrà essere realizzato all'interno dell'area occupata, Le pedane e le pavimentazioni sopraelevate devono essere opportunamente delimitate, Materiali Materiali parquet e doghe in legno (teak, latifoglie) Forme le pedane devono essere a struttura modulare facilmente smontabile (pavimenti galleggianti, quadrotti ad incastro, o simili). Ogni modulo non potrà avere dimensioni superiori a mq. 5. Nelle zone storiche le pedane devono essere stilisticamente inserite e poco invasive. Colori naturali delle essenze, colori devono essere accordati con quelli dei materiali dell'intorno, sono preferibili, per le parti metalliche il Colore alluminico (grigio: chiaro), antracite (grigio medio), grafite (grigio scuro) FIORERE ED ELEMENTI DI DELIMITAZIONE Tipologia C - Allegato di riferimento: Scheda C – Tali manufatti vengono utilizzati al fine di evitare che persone o cose fuoriescano dall'area in modo disordinato. – Le fioriere sono utilizzate a scopo ornamentale e/o per delimitare occupazioni di spazio pubblico per esercizi di somministrazione. -- Manufatti adottabili: 1) fioriere 2) recinzioni quali cordoni, balaustre, pannelli paravento o simili.
- La linea di delimitazione dell'area di occupazione deve essere sempre costituita da una sola fila di elementi, necessariamente uguali fra loro. Qualora il concessionario usufruisca di due aree distinte, queste dovranno avere gli stessi elementi di delimitazione. La posa di vasi o di fioriere a scopo ornamentale, ossia non collocate a delimitazione di un'area più estesa, potrà essere autorizzata solo rasente al muro dello stabile, purché rimangano liberi mt. 2,00 per il transito pedonale. Per quanto riguarda l'occupazione con elementi a delimitazione di spazi pubblici destinati alla somministrazione debbono essere osservate le seguenti indicazioni: 1) i manufatti non devono debordare dall'area di concessione; 2) per l'occupazione avente sporgenza fino a mt. 1,50 può essere autorizzata la posa solo alle testate e non lungo il fronte, 3) per evitare situazioni di abbandono e di degrado, anche durante il periodo di chiusura stagionale dell'esercizio, o di non utilizzo dell'occupazione, il titolare della concessione deve garantire una costante manutenzione e decoro degli elementi posti a delimitazione dell'area. 4) Le recinzioni devono garantire la percezione visiva complessiva del contesto urbano specifico. 5) Le recinzioni, se costituite da uno o più telai accostati, dovranno avere montanti a sezione contenuta ed eventuali pannelli di completamento dovranno essere prevalentemente trasparenti (trasparenza minimo 40% della superficie complessiva). Per quanto riguarda le dimensioni dei manufatti sono da osservare le seguenti indicazioni: - Quando le fioriere sono poste a delimitazione di aree rasenti al muro dello stabile, la loro altezza, comprensiva delle essenze a dimora, non dovrà superare mt.1,60. - Quando le fioriere sono poste a delimitazione di aree collocate verso il bordo del marciapiede, la loro altezza, comprensiva delle essenze a dimora, non dovrà superare mt. 1,30. – Quando le fioriere sono poste rasente ai muri, a scopo ornamentale, la loro altezza, comprensiva delle essenze a dimora, è libera; la larghezza del vaso non dovrà superare mt. 0,80 e le piante non dovranno debordare dal vaso stesso. – I paraventi possono avere altezza massima di mt. 1,60. - Sono ammessi rampicanti su graticci a patto che non superino le dimensioni stabilite nel punto precedente. Per quanto riguarda l'eventuale pubblicità' si debbono osservare le seguenti norme: – Le fioriere ad uso privato non possono avere scritte pubblicitarie. - I paraventi e gli altri tipi di recinzione possono riportare il nome o il logo dell'esercizio, purché di dimensione non superiore al 10% della superficie di ciascun manufatto, Per quanto riguarda la manutenzione e l'eventuale rimozioni e sanzioni dovranno essere rispettate le seguenti norme: I vasi devono essere mantenuti in buone condizioni e le piante devono essere resistenti agli agenti esterni e, comunque, mantenute in buono stato: non devono essere ammalate, né infestate da parassiti; si consigliano: (Lauro, Pitosforo, Aucuba, Viburno, Ilex Aquifolium, Lonicere). Materiali Materiali cotto, cemento lisciato bianco Forme rettangolare, quadrata Colori fioriere: bianco, avorio, rosa tenue, colore naturale del cotto elementi di delimitazione : I colore alluminico (grigio chiaro), antracite (grigio medio), grafite (grigio scuro) - legno; colore delle essenze OMBRELLONI - Tipologia D - Allegato di riferimento: scheda D La proiezione al suolo degli ombrelloni non deve Superare i limiti dell'area data in concessione. Sono ammesse scritte pubblicitarie (salvo che nel Centro storico), previa autorizzazione del competente settore, nella parte esterna inferiore di dimensione contenuta, salvo diverse indicazioni previste in appositi piani di zona. Gli ombrelloni devono essere ancorati ad appositi basamenti. Le punte delle stecche devono avere un'altezza minima di mt. 2,20 dal suolo. Gli ombrelloni devono essere chiusi in caso di vento, analogamente devono essere chiusi o rimossi durante la notte.
Materiali Supporti: legno, metallo-tenda: telo in cotone impermeabilizzato Forme Supporti: asta verticale o inclinata – tenda: falde inclinate Colori Tende: bianco, avorio, ecru, ruggine Supporti: alluminico (grigio chiaro), antracite (grigio medio), grafite (grigio scuro) TENDE A SBRACCIO - Tipologia E - Allegato di riferimento: scheda E e tende devono essere idonee a proteggere dal sole e dalle intemperie, in condizioni di sicurezza. e tende aggettanti sono di norma vietate nelle strade non pedonali senza marciapiedi, a meno che non siano compatibili con le situazioni locali. 'occupazione deve realizzarsi di norma in corrispondenza dell'esercizio del concessionario, previo nulla-osta della proprietà o dell'amministrazione dello stabile. Sui marciapiedi aventi larghezza inferiore a mt. 2,50 vi deve essere una distanza minima di mt. 0,50 tra il bordo esterno della tenda e la verticale innalzata dalla cordonatura dei marciapiedi. Sui marciapiedi aventi larghezza uguale o superiore a mt. 2,50 la distanza tra il bordo esterno della tenda solare e la verticale innalzata dalla cordonatura del marciapiede non dovrà essere inferiore a mt. 1,20. Per quanto riguarda la modalita' di posa è sempre necessario tener conto dei Criteri di rispetto delle aperture o delle campiture esistenti, sia sulle facciate che sugli elementi architettonici decorativi. Nelle nuove costruzioni le tende saranno collocate negli spazi all'uopo riservati e previsti in sede di progettazione delle facciate. Nelle Costruzioni esistenti: a) ovunque sia possibile le tende, sia aperte che chiuse, dovranno essere comprese nella luce interna di ogni singola vetrina, b) ove non sia possibile, i punti di aggancio possono essere previsti immediatamente in adiacenza delle aperture delle vetrine (sporgenza max cm. 15), c) tende solari sovrapposte a più luci di vetrine possono essere concesse solo a copertura di occupazioni del suolo per esercizi di somministrazione. (Nelle aree e negli edifici vincolati queste potranno essere concesse previo benestare dell'Ente preposto al vincolo) d) laddove le facciate presentino particolari rivestimenti in cotto, pietra o altri materiali di pregio sono vietate installazioni che comportino manomissioni di facciata. Sono altresì vietate le manomissioni di elementi di decoro. L'altezza minima dal suolo di detti manufatti deve essere di mt. 2,20). Potrà essere consentita la presenza di mantovane frontali e laterali purché siano ad una distanza minima dal suolo di mt. 2,00. Sporgenza massima della tenda (misurata nella sua proiezione al suolo) mt. 3,50. E' consentita la pubblicità, previo parere del competente Settore, limitatamente al nome e/o al logo dell'esercizio sulle mantovane; nel caso in cui non sia possibile tale collocazione, nelle nuove tende, essa va prevista nella parte estrema inferiore con una dimensione contenuta e proporzionata. Durante i periodi di chiusura dell'attività, le tende solari non devono essere aperte. Materiali Potranno essere utilizzati materiali quali: tela, tessuto acrilico per gli esercizi ricadenti all'interno delle aree del Centro storico come da allegata Tav.2, anche PVC per il restante territorio, Forme Forme La forma tipica della tenda a sbraccio consiste in un telo inclinato verso l'esterno con eventuale presenza di mantovana frontale elo laterale. Altre forme di tenda (es. cappottina ) sono ammesse. Colori All'interno della stessa area del centro storico si privilegiano colori tradizionali quali la gamma dei colori terrosi dall'avorio ai ruggine e verde. Le tende potranno essere in tinta unita. Differenti colorazioni potranno essere richieste su motivata esigenza (es. Colori e logo aziendale), previo parere del Settore Urbanistica. Fuori dal Centro Storico (allegato TAV. 2) può essere utilizzato qualsiasi colore,
COPERTURE A CAPANNO - Tipologia F - Allegato di riferimento scheda F Struttura costituita da una o più tende a falda inclinata, Con guide fisse agganciate alla facciata e con montanti di appoggio al suolo. Sono vietate le infissioni di sostegni nel suolo pubblico e l'apposizione di teli laterali o frontali di chiusura. L'occupazione deve realizzarsi rasente al muro e normalmente in corrispondenza dell'esercizio del concessionario, previo nulla-osta della proprietà o dei l'Amministrazione dello stabile; se realizzata su marciapiedi, deve restare libero lo spazio necessario per il transito pedonale, il quale non deve essere inferiore a mt. 2,00 . Valgono inoltre le prescrizioni di cui al precedente articolo (tende a sbraccio). Nel caso in cui l'occupazione sia effettuata, anche parzialmente, sulla carreggiata, anche in vie pedonali o a traffico limitato, l'ingombro del manufatto deve essere tale da mantenere liberi da qualsiasi tipo di occupazione gli spazi necessari a traffico dei mezzi di soccorso (ambulanza, vigili del fuoco) e delle forze di polizia, oltre che dei mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e, Comunque, detti spazi non devono essere inferiori a metri lineari 3,50 salvo deroghe espressamente concordate con i Vigili del Fuoco. Le Coperture a capanno dovranno avere le seguenti dimensioni: Altezza misurata alla linea di gronda: max mt. 2,50 – minimo mt. 2,20. Altezza misurata dal bordo inferiore della mantovana: min. mt. 2,00, Altezza misurata alla linea di Colmo: max mt. 3.80. Le coperture a capanno non devono impedire in alcun modo la visibilità del traffico veicolare. Nelle occupazioni poste in prossimità del bordo del marciapiede, o in posizioni che comportino limitazioni della visibilità della sede stradale, le eventuali recinzioni dovranno essere trasparenti. Le strutture devono poter resistere ai colpi di vento, per cui devono essere zavorrate al suolo con piastre o per mezzo di opportuni ancoraggi, che comunque non prevedano l'infissione al suolo pubblico, né comportino pericolo e/o intralcio alle persone. A tale scopo deve essere prevista una tipologia di manufatto appositamente studiata è da escludere l'utilizzo di fioriere non piantumate. Materiali a)-Sostegni: legno ferro e/o alluminio verniciati b)-Tenda: tela, tessuto acrilico Forme Le superfici di occupazione del suolo e le volumetrie degli arredi debbono essere congruenti con la geometria degli invasi e con le; architetture circostanti e non debbono alterare la leggibilità dello spazio. La tenda dovrà essere inclinata verso l'esterno Colori a) Tende sulle tonalità avorio, nocciola, ruggine, tinta unita o tessuti a righe in bande larghe e passo uguale nei medesimi colori. Differenti colorazioni potranno essere richieste su indicazione o previ accordi con l'Amministrazione Comunale, b) Supporti: Il colore alluminico (grigio chiaro), antracite (grigio medio) grafite (grigio scuro) COPERTURE A PADIGLIONE - Tipologia G- allegato di riferimento: scheda G La struttura a doppia falda si presenta con due soluzioni: 1) con struttura centrale in modo da costituire una sorta di doppia tenda a sbraccio, 2) con montanti perimetrali e, in genere, chiusure sui timpani dei due lati minori. La struttura a doppia cappottina si presenta con due soluzioni:
1) con struttura centrale e volta di forma semicilindrica aperta o chiusa in testata; 2) con montanti perimetrali e volta semicilindrica aperta in testata (tunnel). La struttura a padiglione si presenta, di massima, con due soluzioni: 1) a piccoli moduli ripetuti (circa mt. 2,50 X mt, 2.50) di pianta quadrata, con struttura metallica e/o lignea e copertura a piramide, (possono essere concessi moduli maggiori previa casi particolari da concordare con gli uffici competenti). 2) a pianta Centrale varia, con struttura metallica e/o lignea a montanti perimetrali e copertura nervata e/o tesa Sono vietate le infissioni di sostegni nel suolo pubblico e' consentita l'apposizione di teli laterali di chiusura solo in casi particolari, da concordare preventivamente con l' Amministrazione Comunale. Trattandosi di strutture autonome, di norma l'occupazione può essere realizzata in prossimità del bordo del marciapiede, in sede stradale qualora consentito, e in viali alberati; solo in casi particolari, da concordare preventivamente con l'Amministrazione comunale, possono collocarsi rasente ai muri o in parti porticate; non sono ammessi collegamenti con il retrostante esercizio che possano essere d'intralcio al passaggio pedonale. Per occupazioni sui marciapiedi o viali alberati, la copertura delle tende non dovrà interferire in alcun modo con la chioma degli alberi. Le strutture rigide superiori dovranno distanziarsi di almeno mt. 0,50 dal tronco degli stessi. Nel caso in cui l'occupazione sia effettuata, anche parzialmente, sulla carreggiata, anche in vie pedonali o a traffico limitato, l'ingombro del manufatto deve essere tale da mantenere liberi da qualsiasi tipo di occupazione gli spazi necessari a traffico dei mezzi di soccorso (ambulanza, vigili del fuoco) e delle forze di polizia, oltre che dei mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e, comunque, detti spazi nor devono essere inferiori a metri lineari 3,50 salvo deroghe espressamente concordate Con i Vigili del Fuoco. Deve essere garantito il rispetto della L.1389 in materia di superamento delle barriere architettoniche, Materiali a) supporti: in legno, ferro e/o alluminio verniciati, ferro trattato con smalto micaceo b) tende tela, tessuto acrilico (all'interno del perimetro del centro storico individuato nell'allegata Tav. 2), all'esterno del perimetro si possono adottare anche tende in PVC o similari Forme le superfici di occupazione del suolo e le volumetrie degli arredi debbono essere congruenti con la geometria degli invasi e con le architetture circostanti e non debbono alterare la leggibilità dello spazio. Colori a) Tende: sulle tonalità avorio, tinta unita. differenti colorazioni potranno i essere richieste su indicazione o previa accordi con l'ufficio urbanistica b) Supporti: Colori naturali del ferro o alluminio, grigio metallizzato (trattamento con smalto micaceo). STRUTTURE A PADIGLIONE TEMPORANEE CON POSSIBILITA' D CHIUSURA STAGIONALE - Tipologia H - Allegato di riferimento: scheda H Per strutture a padiglione del presente articolo si intendono quelle strutture composite che, seppure rispondenti ai requisiti della temporaneità, possono essere chiuse perimetralmente da superfici rigide e trasparenti in concomitanza con i mesi più freddi da utilizzarsi esclusivamente per la sosta e il consumo e in ogni caso è vietata ogni infissione al suolo e alla parete dell'edificio di pertinenza. Tali strutture sono di norma da considerarsi come manufatti autonomi da collocarsi ad una distanza minima dall'edificio di pertinenza pari alla larghezza del marciapiede se esistente (sia esso sopraelevato o a raso con pavimentazione differenziata rispetto alla carreggiata), per consentire il passaggio pedonale e/o per non occultare eventuali grate di aerazione presenti sul marciapiede stesso eso per Consentire il mantenimento dei requisiti di aerazione e illuminazione dei locali retrostanti. − Nel caso di presenza di marciapiede sopraelevato di larghezza tale da consentire la coesistenza del manufatto e del percorso pedonale, il manufatto stesso può essere collocato in aderenza alia
facciata a Condizione che venga comunque garantita una striscia libera di almeno 2 metri di larghezza a partire dal filo esterno del marciapiede. − Nei casi di occupazione di suolo pubblico in slarghi, piazze o in strade pedonalizzate e/o a traffico limitato e nei casi in cui è possibile traslare il marciapiede esistente, può essere consentita la posa del manufatto in aderenza ad un edificio compatibilmente con le percorrenze pedonali in essere, a condizione che la struttura occupi un tratto omogeneo della facciata e non interessi quindi porzioni di facciate con caratteri architettonico-formali non omogenei e/o allineamenti diversi. − Nel caso trattasi di pareti porticate, con esclusione degli edifici vincolati ex D.Lsg.4901999 per i quali non sono ammesse alterazioni di sorta, possono essere previsti dehors in aderenza al portico a condizione che il manufatto o fronteggi un singolo occhio di portico o nel caso che le dimensioni siano tal da occupare più occhi di portico (Comunque limitatamente al singolo edificio) si adotti una soluzione a moduli base corrispondenti ai singoli occhi e collegati tra loro attraverso moduli di raccordo dimensionati sulla partitura del portico stesso, sia esso ad archi o architravato, su Colonne o pilastri. − Nel caso in cui l'occupazione sia effettuata, anche parzialmente, sulla carreggiata, anche in vie pedonali o a traffico limitato, l'ingombro del manufatto deve essere tale da mantenere liberi da qualsiasi tipo di occupazione gli spazi necessari al traffico dei mezzi di soccorso (ambulanza, vigili del fuoco) e delle forze di polizia, oltre che dei mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e, comunque, detti spazi non devono essere inferiori a metri lineari 3,50 salvo deroghe espressamente concordate con i Vigili dei Fuoco. − Deve essere garantito il rispetto della legge 1389 in materia di superamento delle barriere architettoniche. Per le strutture ricadenti all'interno del perimetro del Centro storico individuato nell'allegata TAV.2 con il colore verde e' richiesto il parere della Sovraintendenza. Considerato che il dehors con possibilità di chiusura è allestito in previsione di un utilizzo anche nel periodo invernale, si ritiene di norma preferibile la sua collocazione in contiguità con l'esercizio di appartenenza, ciò nonostante nei casi in cui questo non sia possibile per la presenza di marciapiedi non traslabili o di spazi porticati, sono ammesse strutture non strettamente contigue seppure fronteggianti l'esercizio di appartenenza a condizione che il collegamento tra esercizio e dehors sia protetto almeno con copertura. Poiché il dehors surroga di fatto la funzione della sala di sosta o da pranzo, esso deve essere dotato dei Corrispondenti requisiti di igienicità delle superfici e, in particolare, di pareti e pavimento costruiti o rivestiti di materiale facilmente lavabile. Non si ritengono ammissibili pavimenti o pareti che presentino discontinuità, né pavimenti rivestiti di moquette o attro materiale che faciliti l'assorbimento della sporcizia o della polvere. Per quanto riguarda i requisiti di areazione ed illuminazione dei locali esistenti ed autorizzati ai quali viene addossato il dehors, si devono comunque assicurare quelli minimi previsti dal vigente Regolamento Edilizio comunale. L'addossamento dei dehors all'esercizio non deve occludere le superfici finestrate della cucina e di servizi igienici fatto salvo il caso in cui la finestra non sia apribile e il servizio sia dotato di areazione meccanica. Tenuto corto che: − i dehors non costituiscono ampliamento dell'esercizio, ma sistema che favorisce la fruibilità degli esercizi per gli utenti: − pur dovendo assicurare alcuni requisiti igienico-sanitari sopra richiamati, la loro superficie non può condizionare i requisiti igienico-strutturali e funzionali di esercizi già esistenti e formalmente autorizzati ad ogni effetto, − solo nel caso di nuovi esercizi, è opportuno che la loro Superficie verga considerata e quindi regolamentata in funzione della superficie di cucina negli esercizi di ristorazione; Si ritiene ammissibile un aumento in deroga non superiore al 50% della superficie ricettiva autorizzata, Fermo restando quanto sopra si ritiene comunque di escludere dalla possibilità di installazione di dehors di tipologia H gli esercizi di ristorazione esistenti che non dispongono di almeno 12 mq. di superficie utile di cucina, e ciò per non aggravare ulteriormente le carenze in atto, pregiudicando oltre alle condizioni igienico-sanitarie anche la funzionalità del servizio, Per i nuovi esercizi di ristorazione, autorizzati successivamente all'adozione di questo provvedimento e che sarà opportuno prevedano eventuali dehors in sede di progettazione, la superficie di questi sarà tenuta presente, unitamente a quella della sosta interna, per la determinazione della superficie delle cucine secondo i seguenti parametri: − Cucina 20 mq. ogni 50 posti, − incremento Superficie di cucina pari a 0,25 mq. per ogni posto ulteriore (in sala interna e dehors), − superficie posto sosta. 1,20 mq per posto. Materiali Materiali Sostegni ferro e/o alluminio verniciati, ferro trattato con smalto
micaceo Forme le superfici di occupazione del suolo e le volumetrie degli arredi debbono essere congruenti con la geometria degli invasi e con le architetture circostanti e non debbono alterare la leggibilità dello spazio; Colori Struttura: Colori naturali del ferro o alluminio, grigio metallizzato scuro i (trattato Con smalto micaceo), Il Colore alluminico (grigio chiaro), antracite (grigio medio) IMPIANTI TECNOLOGICI Eventuali corpi illuminanti ad integrazione delle strutture definite nei punti che precedono (recinzioni, coperture a capanno, padiglioni, ecc) dovranno essere inseriti armonicamente nelle strutture stesse e studiati in modo che l'illuminazione non disturbi con la percezione dell'ambiente circostante e non prevalga sull'illuminazione pubblica. la posa dell'impianto elettrico è autorizzabile a condizione che le luci non siano in Contrasto e/o di interferenza con le segnalazioni semaforiche e non arrechino danno a conducenti di autoveicoli. L'impianto elettrico dovrà essere realizzato in conformità con le norme CE vigenti e al D.P.R. 547/55; l'impianto dovrà essere a regola d'arte e conforme alla legge 46/90 art. 9. I faretti a parete dovranno essere realizzati con apparecchi di tipo stagno, di uguale foggia rispetto alle luci esistenti sulla facciata dell'immobile, inoltre dovranno essere posizionati al di sopra delle vetrine in numero non superiore a 2 per vetrina e non dovranno sporgere oltre m. 0,50. Lanterne e appliques possono essere installate ai lati delle vetrine solo in presenza di marciapiedi e non dovranno avere una sporgenza superiore a m.0,60 e altezza superiore a m.2,20. Per il riscaldamento invernale possono essere autorizzati irradiatori di calore, alimentati da combustibile gassoso con bombole di capacità non superiore a 10/15 Kg in spazi aperti e ben aerati (portici o comunque spazi in cui la superficie verticale aperta sia superiore alla superficie di pavimento coperta). Gli irradiatori di Calore dovranno essere certificati secondo le norme CE, con omologazione che attesti la conformità del prodotto. Essi dovranno essere collocati in maniera tale da non costituire intralcio e/o pericolo per gli utenti, e all'imposta dell'arco.
DEHORS - ALLEGATI: − TAVOLA 2 - AMBITO DI APPLICAZIONE REGOLAMENTO RELATIVO A DEHORS − Tavolini e sedie SCHEDA A − Pedane e pavimentazioni SCHEDA B − Fioriere ed elementi di delimitazione SCHEDA C − Ombrelloni SCHEDA D − Tende a sbraccio SCHEDA E − Strutture a padiglione SCHEDA F − Strutture a capanno SCHEDA G − Strutture a padiglione temporanee con possibilità di chiusura stagionale SCHEDA H
INDIRIZZI E DISCIPLINA PER L'INSTALLAZIONE DI ELEMENTI D'ARREDO URBANO Finalita' degli indirizzi e campo d'applicazione I presenti indirizzi disciplinano l'installazione di Fioriere, panchine, protezioni per cassonetti, cestini per rifiuti, bacheche, portabiciclette nel rispetto del Codice della strada, delle norme di P.R.G. del Regolamento Edilizio. In riferimento al REGOLAMENTO D'ARREDO URBANO art. 2 - paragrafo 3, gli indirizzi si applicano all'interno del centro storico (allegata TAV. 2), e potranno essere modificati in caso di ambiti d'intervento particolari sotto l'aspetto architettonico ed ambientale. In tal caso le tipologie degli elementi di arredo dovranno essere discusse e concordate dal progettista con il settore urbanistica che potrà eventualmente avvalersi della Commissione edilizia. Per quanto riguarda le fioriere potranno essere collocate in una via con tipologia unitaria a quella riportata nella scheda allegata previo richiesta e proposta di tutti i commercianti della stessa. ELEMENTI D'ARREDO URBANO - ALLEGATI Scheda 1 - Fioriere Scheda 2 - Panchine Scheda 3 - Protezioni per cassonetti Scheda 4 - Cestini per rifiuti Scheda 5 - Portabiciclette Scheda 6 - Bacheche