SCIA ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE RELAZIONE TECNICA DI ASSEVERAZIONE (art. 23, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) DATI DEL PROGETTISTA Cognome e Nome ________________________________________________________________________ Iscritto all’ordine/collegio __________________________ di _________________ al n. |__|__|__|__|__| N.B. : Tutti gli altri dati relativi al progettista (anagrafici , timbro ecc.) sono contenuti nella sezione 2 dell’allegato “Soggetti coinvolti” DICHIARAZIONI Il progettista, in qualità di tecnico asseverante, preso atto di assumere la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli articoli 359 e 481 del Codice Penale, consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste dagli artt. 75 e 76 del d.P.R. n. 445/2000, sotto la propria responsabilità DICHIARA 1) Tipologia di intervento e descrizione delle opere (*) che i lavori riguardano l’immobile individuato nella Segnalazione Certificata di Inizio Attività di cui la presente relazione costituisce parte integrante e sostanziale; che le opere in progetto sono subordinate a Segnalazione Certificata di Inizio Attività Alternativa al Permesso di Costruire in quanto rientrano nella seguente tipologia di intervento ai sensi dell’articolo 23 deld.P.R. n. 380/2001: 1.1 interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni (Attività n. 8, Tabella A, Sez. II del d.lgs. 222/2016,art. 10 comma 1, lettera c) deld.P.R. n. 380/2001) 1.2 interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti (Attività n. 10, Tabella A, Sez. II del d.lgs. 222/2016) 1.3 interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche (Attività n. 10, Tabella A, Sez. II del d.lgs. 222/2016) 1.4 altri interventi individuati dalla legislazione regionale1(specificare il tipo di intervento come da relazione tecnico-illustrativa delle opere)_________________________ e che consistono in:________________________________________________________________________________________ 1Le regioni, in relazione a quanto previsto dall’’art. 23, comma 01 del d.P.R. n. 380/2001, possono individuare con legge gli altri interventi diversi da quelli espressamente indicati ai punti 1.1, 1.2, 1.3.
2) Dati geometrici dell'immobile oggetto di intervento (*) che i dati geometrici dell’immobile oggetto di intervento sono i seguenti: superficie mq volumetria mc numero dei piani n 3) Strumentazione urbanistica comunale vigente e in salvaguardia (*) che l’area/immobile oggetto di intervento risulta individuata dal/è da realizzarsi su: SPECIFICARE ZONA ART. PRG PIANO PARTICOLAREGGIATO PIANO DI RECUPERO P.I.P P.E.E.P. ALTRO: 4) Barriere architettoniche che l’intervento 4.1 non è soggetto alle prescrizioni degli articoli 77 e seguenti del d.P.R. n. 380/2001 e del d.m. n. 236/1989 o della corrispondente normativa regionale 4.2 interessa un edificio privato aperto al pubblico e che le opere previste sono conformi all’articolo 82 del d.P.R. n. 380/2001 o della corrispondente normativa regionale come da relazione e schemi dimostrativi allegati al progetto 4.3 è soggetto alle prescrizioni degli articoli 77 e seguenti del d.P.R. n. 380/2001 e del d.m. n. 236/1989 o della corrispondente normativa regionale e, come da relazione e schemi dimostrativi allegati alla SCIA, soddisfa il requisito di: 4.3.1 accessibilità 4.3.2 visitabilità 4.3.3 adattabilità 4.4 pur essendo soggetto alle prescrizioni degli articoli 77 e seguenti del d.P.R. n. 380/2001 e del d.m. n. 236/1989 o della corrispondente normativa regionale, non rispetta la normativa in materia di barriere architettoniche, pertanto 4.4.1 si presenta contestualmente alla SCIA condizionata, la documentazione per la richiesta di deroga come meglio descritto nella relazione tecnica allegata e schemi dimostrativi allegati 5) Sicurezza degli impianti che l’intervento 5.1 non comporta l’installazione, la trasformazione o l’ampliamento di impianti tecnologici 5.2 comporta l’installazione, la trasformazione o l’ampliamento dei seguenti impianti tecnologici: (è possibile selezionare più di un’opzione)
5.2.1 di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, di protezione contro le scariche atmosferiche, di automazione di porte, cancelli e barriere 5.2.2 radiotelevisivi, antenne ed elettronici in genere 5.2.3 di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali 5.2.4 idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie 5.2.5 per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali; 5.2.6 impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili 5.2.7 di protezione antincendio 5.2.8 altre tipologie di impianti, anche definite dalla corrispondente normativa regionale (*)_____________________ pertanto, ai sensi del d.m. 22 gennaio 2008, n. 37, l’intervento proposto: 5.2.8.1 non è soggetto agli obblighi di presentazione del progetto 5.2.8.2 è soggetto agli obblighi di presentazione del progetto e pertanto 5.2.8.2.1 si alleganoi relativi elaborati 6) Consumi energetici (*) che l’intervento, in materia di risparmio energetico, 6.1.1 non è soggetto al deposito del progetto e della relazione tecnica di cui all’articolo 125 del d.P.R. n. 380/2001 e del d.lgs. n. 192/2005 6.1.2 è soggetto al deposito del progetto e della relazione tecnica di cui all’articolo 125 del d.P.R. n. 380/2001 e del d.lgs. n. 192/2005, pertanto 6.1.2.1 si allegala relazione tecnica sul rispetto delle prescrizioni in materia di risparmio energetico e la documentazione richiesta dalla legge che l’intervento, in relazione agli obblighi in materia di fonti rinnovabili 6.2.1 non è soggetto all’applicazione del d.lgs. n. 28/2011, in quanto non riguarda edifici di nuova costruzione o edifici sottoposti ad una ristrutturazione rilevante 6.2.2 è soggetto all’applicazione del d.lgs. n. 28/2011, pertanto 6.2.2.1 ilrispetto delle prescrizioni in materia di utilizzo di fonti di energia rinnovabili èindicato negli elaborati progettuali e nella relazione tecnica prevista dall’articolo 125 del d.P.R. n. 380/2001 e dal d.lgs. n. 192/2005 in materia di risparmio energetico 6.2.2.2 l’impossibilità tecnica di ottemperare, in tutto o in parte, agli obblighi previsti, è evidenziata nella relazione tecnica dovuta ai sensi dell’articolo 125 del d.P.R. n. 380/2001 e del d.lgs. n. 192/2005, con l’indicazione della non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili che l’intervento in relazione al miglioramento energetico degli edifici: 6.3.1 ricade nell’articolo 14, comma 6, del d.lgs. n. 102/2014 in merito al computo degli spessori delle murature, nonché alla deroga alle distanze minime e alle altezze massime degli edifici, pertanto: 6.3.1.1 si certifica nella relazione tecnica una riduzione minima del 20 per cento dell’indice di prestazione energetica previsto dal d.lgs. n. 192/2005 6.3.2 ricade nell’articolo 14, comma 7, del d.lgs. n. 102/2014 in merito alle deroga alle distanze minime e alle altezze massime degli edifici, pertanto: 6.3.2.1 si certifica nella relazione tecnica una riduzione minima del 10 per cento del limite di trasmittanza previsto dal d.lgs. 192/2005 6.3.3 ricade nell’articolo 12, comma 1, del d.lgs. n. 28/2011 in merito al bonus volumetrico del 5 per cento, pertanto: 6.3.3.1 si certifica nella relazione tecnica una copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento, mediante energia prodotta da fonti rinnovabili, in misura superiore di almeno il 30 per cento rispetto ai valori minimi obbligatori di cui all’allegato 3 del d.lgs. n. 28/2011 ALTRE SEGNALAZIONI, COMUNICAZIONI, ASSEVERAZIONI E ISTANZE 7) Tutela dall’inquinamento acustico(*)
che l’intervento 7.1 non rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 8 della l. n. 447/1995 7.2 rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 8 della l. n. 447/1995, integrato con i contenuti dell’articolo 4 del d.P.R. n. 227/2011 e si allega: 7.2.1 documentazione di impatto acustico (art. 8, commi 2 e 4, legge n. 447/1995) 7.2.2 valutazione previsionale di clima acustico (art. 8, comma 3, legge n. 447/1995) 7.2.3 dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, a firma del titolare, relativa al rispetto dei limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio comunale di riferimento ovvero, ove questo non sia stato adottato, ai limiti individuati dal d.P.C.M. 14 novembre 1997 (art. 4, commi 1 e 2, d.P.R. n. 227/2011) 7.2.4 la documentazione di previsione di impatto acustico con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, nel caso in cui i valori di emissioni sono superiori a quelli della zonizzazione acustica comunale o a quelli individuati dal d.P.C.M 14 novembre 1997 (art. 8, comma 6, l. n. 447/1995) ai fini del rilascio del nulla-osta da parte del Comune (art. 8, comma 6, l. n. 447/1995) 7.3 non rientra nell’ambito dell’applicazione del d.P.C.M. 5 dicembre 1997 7.4 rientra nell’ambito dell’applicazione del d.P.C.M. 5 dicembre 1997 8) Produzione di materiali di risulta (*) che le opere 8.1 non sono soggette alla normativa relativa ai materiali da scavo (art. 41-bis d.l. n. 69 del 2013 e art. 184-bis d.lgs. n. 152 del 2006) 8.2 comportano la produzione di materiali da scavo considerati come sottoprodotti ai sensi dell’articolo 184-bis, comma 1, del d.lgs. n. 152/2006, dell’articolo 41-bis, comma 1, d.l. n. 69 del 2013 e del d.m n. 161/2012, e inoltre 8.2.1 le opere comportano la produzione di materiali da scavo per un volume inferiore o uguale a 6000mc ovvero (pur superando tale soglia) non sono soggette a VIA o AIA 8.2.2 le opere comportano la produzione di materiali da scavo per un volume superiore a 6000 mc e sono soggette a VIA o AIA, e pertanto, ai sensi dell’art. 184-bis, comma 2-bis del d.lgs. n. 152/2006, e del d.m. n. 161/2012 si prevede la realizzazione del Piano di Utilizzo 8.2.1.1 si comunicano gli estremi del Provvedimento di VIA o AIA, comprensivo dell’assenso al Piano di Utilizzo dei materiali da scavo, rilasciato da__________________________conprot. _____________ in data |__|__|__|__|__|__|__|__ 8.3 comportano la produzione di materiali da scavo che saranno riutilizzati nello stesso luogo di produzione 8.4 riguardano interventi di demolizione di edifici o altri manufatti preesistenti e producono rifiuti la cui gestione è disciplinata ai sensi della parte quarta del d.lgs. n. 152/ 2006 8.5 comportano la produzione di materiali da scavo che saranno gestiti dall’interessato come rifiuti 9) Prevenzione incendi che l’intervento 9.1 non è soggetto alle norme di prevenzione incendi 9.2 è soggetto alle norme tecniche di prevenzione incendi e le stesse sono rispettate nel progetto 9.3 presenta caratteristiche tali da non consentire l’integrale osservanza delle norme tecniche di prevenzione incendi e 9.3.1 si allega la documentazione necessaria all’ottenimento della deroga e che l’intervento 9.4 non è soggettoalla valutazione del progetto da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ai sensi del d.P.R. n. 151/2011 9.5 è soggettoalla valutazione del progetto da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ai sensi dell’articolo 3 del d.P.R. n. 151/2011 e 9.5.1 si allega la documentazione necessaria alla valutazione del progetto 9.6 costituisce variante e il sottoscritto assevera che le modifiche non costituiscono aggravio dei requisiti di sicurezza antincendio già approvati con parere del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco
rilasciatocon prot. ______________ in data |__|__|__|__|__|__|__|__| 10) Amianto che le opere 10.1 non interessano parti di edifici con presenza di fibre di amianto 10.2 interessano parti di edifici con presenza di fibre di amianto e che è stato predisposto, ai sensi dei commi 2 e 5 dell’articolo 256 del d.lgs. n. 81/2008, il Piano di Lavoro di demolizione o rimozione dell’amianto 10.2.1 in allegato alla presente relazione di asseverazione (*) 11) Conformità igienico-sanitaria (*) che l’intervento 11.1 è conforme ai requisiti igienico-sanitari e alle ipotesi di deroghe previste 11.2 non è conforme ai requisiti igienico-sanitari e alle ipotesi di deroghe previste e 11.2.1 si allega la documentazione per la richiesta di deroga 12) Interventi strutturali e/o in zona sismica (*) che l’intervento 12.1 non prevede la realizzazione di opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica 12.2 prevede la realizzazione di opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica si allega la documentazione relativa alla denuncia di cui all’articolo 65 del d.P.R. n. 380/2001 e che l’intervento 12.3 non prevede opere da denunciare o autorizzare ai sensi degli articoli 93 e 94 del d.P.R. n. 380/2001 o della corrispondente normativa regionale 12.4 costituisce una variante non sostanziale riguardante parti strutturali relativa ad un progetto esecutivo delle strutture precedentemente presentato con prot. _________________ in data |__|__|__|__|__|__|__|__| 12.5 prevedeopere in zona sismica da denunciare ai sensi dell’articolo 93 del d.P.R. n. 380/2001 o della corrispondente normativa regionale e 12.5.1 si allega la documentazione relativa alla denuncia dei lavori in zona sismica 12.6 prevedeopere strutturali soggette ad autorizzazione sismica ai sensi dell’articolo 94 del d.P.R. n. 380/2001 o della corrispondente normativa regionale e 12.6.1 si allega la documentazione necessaria per il rilascio dell’autorizzazione sismica 13) Qualità ambientale dei terreni (*) che l’intervento, in relazione alla qualità ambientale dei terreni, 13.1 non richiede indagini ambientali preventive in relazione alle attività finora svolte sull’area interessata dall’intervento 13.2 a seguito delle preventive analisi ambientali effettuate, non necessita di bonifica, pertanto 13.2.1 siallegano i risultati delleanalisi ambientali dei terreni 13.3 è stata oggetto di bonifica dei terreni con obiettivi compatibili con la destinazione d’uso del presente intervento, come risulta dalla certificazione conclusiva di avvenuta bonifica rilasciata da _______ in data |__|__|__|__|__|__|__|__| (rif. artt. 248, c. 2 e 242bis. c. 4 del d.lgs. n. 152/2006)
14) Opere di urbanizzazione primaria (*) che l’area/immobile oggetto di intervento 14.1 è dotata delle opere di urbanizzazione primaria 14.2 non è dotata delle opere di urbanizzazione primaria e la loro attuazione è prevista da parte dell’amministrazione comunale nel corso del prossimo triennio ovvero la loro attuazione è contenuta nella convenzione stipulata in data |__|__|__|__|__|__|__|__| 15) Scarichi idrici (*) che l’intervento, in relazione agli eventuali scarichi idrici previsti nel progetto 15.1 non necessita di autorizzazione allo scarico 15.2 necessita di autorizzazione allo scarico e la stessa è stata richiesta / ottenuta nell’ambito di altre autorizzazioni o valutazioni ambientali (AUA, AIA, VIA) (solo nel caso di presentazione allo Sportello Unico per le Attività Produttive - SUAP) 15.3 necessita di autorizzazione 15.3.1 allo scarico in pubblica fognatura ai sensi del d.lgs. n. 152/2006 e pertanto 15.3.1.1 si allega la documentazione necessaria ai fini del rilascio dell’autorizzazione 15.3.1.2 la relativa autorizzazione è stata ottenuta con prot. ______________ in data |__|__|__|__|__|__|__|__| 15.3.2 allo scarico in acque superficiali, sul suolo e negli strati superficiali del sottosuolo ai sensi del d.lgs. n. 152/2006 e pertanto 15.3.2.1 si allega la documentazione necessaria ai fini del rilascio dell’autorizzazione 15.3.2.2 la relativa autorizzazione è stata ottenuta con prot. ______________ in data |__|__|__|__|__|__|__|__| 15.3.3 all’allaccio in pubblica fognatura ai sensi della corrispondente normativa regionale e pertanto 15.3.3.1 si allega la documentazione necessaria ai fini del rilascio dell’autorizzazione 15.3.3.2 la relativa autorizzazione è stata ottenuta con prot. ______________ in data |__|__|__|__|__|__|__|__| DICHIARAZIONI SUL RISPETTO DI OBBLIGHI IMPOSTI DALLA NORMATIVA REGIONALE(*) (ad es. tutela del verde, illuminazione, ecc.) DICHIARAZIONI RELATIVE AI VINCOLI TUTELA STORICO-AMBIENTALE 16) Bene sottoposto ad autorizzazione paesaggistica2 che l’intervento, ai sensi della Parte III del d.lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), 16.1 non ricade in zona sottoposta a tutela 16.2 ricade in zona tutelata, ma le opere non comportano alterazione dei luoghi o dell’aspetto esteriore degli edifici ovvero non sono soggetti ad autorizzazione ai sensi dell’art. 149, d.lgs. n. 42/2004 e del d.P.R. n. 31/2017, allegato A e art. 4. 16.3 ricade in zona tutelata e le opere comportano alterazione dei luoghi o dell’aspetto esteriore degli edifici e 16.3.1 è assoggettatoal procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica, in quanto di lieve entità, secondo quanto previsto dal d.P.R. n. 31/2017, e 16.3.1.1 si allega la relazione paesaggistica semplificata e la documentazione necessaria ai fini del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata 2 In relazione a quanto previsto dall’ art. 16 del d.P.R.n. 31/2017 è possibile presentare un’unica istanza nei casi in cui gli interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica semplificata, abbiano ad oggetto edifici o manufatti assoggettati anche a tutela storico e artistica ai sensi della parte II del d.lgs. n. 42/2004.
16.3.2 è assoggettato al procedimento ordinario di autorizzazione paesaggistica, e 16.3.2.1 si allega la relazione paesaggistica e la documentazione necessaria ai fini del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica 17) Bene sottoposto ad autorizzazione/atto di assenso della Soprintendenza archeologica/storico culturale che l’immobile oggetto dei lavori, ai sensi della parte II, titolo I, Capo I del d.lgs. n. 42/2004, 17.1 non è sottoposto a tutela 17.2 è sottoposto a tutela e 17.2.1 si allega la documentazione necessaria ai fini del rilascio dell’autorizzazione/atto di assenso 18) Bene in area protetta (*) che l’immobile oggetto dei lavori, ai sensi della l. n. 394/1991 (legge quadro sulle aree protette) e della corrispondente normativa regionale, 18.1 non ricade in area tutelata 18.2 ricade in area tutelata, ma le opere non comportano alterazione dei luoghi o dell’aspetto esteriore degli edifici 18.3 è sottoposto alle relative disposizioni e 18.3.1 si allega la documentazione necessaria ai fini del rilascio del parere/nulla osta TUTELA ECOLOGICA/AMBIENTALE 19) Bene sottoposto a vincolo idrogeologico (*) che, ai fini del vincolo idrogeologico, l’area oggetto di intervento 19.1 non è sottoposta a tutela 19.2 è sottoposta a tutela e l’intervento rientra nei casi eseguibili senza autorizzazione di cui al comma 5 dell’articolo 61 del d.lgs. n. 152/2006 e al r.d.l. n. 3267/1923 19.3 è sottoposta a tutela ed è necessario il rilascio dell’autorizzazione di cui al comma 5 dell’articolo 61 del d.lgs. n. 152/2006 e al r.d.l. n. 3267/1923 e 20.3.1 si allega la documentazione necessaria ai fini del rilascio dell’autorizzazione 20) Bene sottoposto a vincolo idraulico (*) che, ai fini del vincolo idraulico, l’area oggetto di intervento 20.1 non è sottoposta a tutela 20.2 è sottoposta a tutela ed è necessario il rilascio dell’autorizzazione di cui al comma 2 dell’articolo 115 del d.lgs. n. 152/2006 e al r.d. n. 523/1904 e 20.2.1 si allega la documentazione necessaria ai fini del rilascio dell’autorizzazione 21) Zona di conservazione “Natura 2000” (*) che, ai fini della zona speciale di conservazione appartenente alla rete “Natura 2000” (d.P.R. n. 357/1997e d.P.R. n. 120/2003) l’intervento 21.1 non è soggetto a Valutazione d’incidenza (VINCA) 21.2 è soggetto a Valutazione d’incidenza (VINCA) e 22.2.1 si allega e la documentazione necessaria all’approvazione del progetto
22) Fascia di rispetto cimiteriale (*) che in merito alla fascia di rispetto cimiteriale (articolo 338, testo unico delle leggi sanitarie 1265/1934) 22.1 l’intervento non ricade nella fascia di rispetto 22.2 l’intervento ricade nella fascia di rispetto ed è consentito 22.3 l’intervento ricade in fascia di rispetto cimiteriale e non è consentito, 22.3.1 si allega la documentazione per la richiesta di deroga 23) Aree a rischio di incidente rilevante che in merito alle attività a rischio d’incidente rilevante (d.lgs. n. 105/2015 e d.m. 9 maggio 2001): 23.1 nel comune non è presente un’attività a rischio d’incidente rilevante 23.2 nel comune è presente un’attività a rischio d’incidente rilevante la relativa “area di danno” è individuata nella pianificazione comunale 23.2.1 l’intervento non ricade nell’area di danno 23.2.2 l’intervento ricade in area di danno, 23.2.2.1 si allega la documentazione necessaria alla valutazione del progetto dal Comitato Tecnico Regionale 23.3 nel comune è presente un’attività a rischio d’incidente rilevante e la relativa “area di danno”non è individuata nella pianificazione comunale 23.3.1 si allega la documentazione necessaria alla valutazione del progetto dal Comitato Tecnico Regionale 24) Altri vincoli di tutela ecologica (*) che l’area/immobile oggetto di intervento risulta assoggettata ai seguenti vincoli: 24.1 fascia di rispetto dei depuratori (punto 1.2, allegato 4 della deliberazione 4 febbraio 1977 del Comitato dei Ministri per la tutela delle acque) 24.2 fascia di rispetto per pozzi e emergenze idriche (art. 94, commi 1 e 6, d.lgs. n. 152/2006) 24.3 Altro (specificare) __________________________ In caso di area/immobile assoggettato ad uno o più dei sopracitati vincoli si allegano le autocertificazioni relative alla conformità dell’intervento per i relativi vincoli si allega la documentazione necessaria ai fini del rilascio dei relativi atti di assenso TUTELA FUNZIONALE 25) Vincoli per garantire il coerente uso del suolo e l’efficienza tecnica delle infrastrutture (*) che l’area/immobile oggetto di intervento risulta assoggettata ai seguenti vincoli: 25.1 stradale (d.m. n. 1404/1968, d.P.R. n. 495/92) (specificare) __________________________ 25.2 ferroviario (d.P.R. n. 753/1980) 25.3 elettrodotto (d.P.C.M. 8 luglio 2003) 25.4 gasdotto (d.m. 24 novembre 1984) 25.5 militare (d.lgs. n. 66/2010) 25.6 aeroportuale (piano di rischio ai sensi dell’art. 707 del Codice della navigazione, specifiche tecniche ENAC) 25.7 Altro (specificare) __________________________ In caso di area/immobile assoggettato ad uno o più dei sopracitati vincoli 25.(1-7).1 si allegano le autocertificazioni relative alla conformità dell’intervento per i relativi vincoli
25.(1-7).2 si allega la documentazione necessaria ai fini del rilascio dei relativi atti di assenso NOTE: ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ASSEVERAZIONE Tutto ciò premesso, il sottoscritto tecnico, in qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli artt. 359 e 481 del Codice Penale, esperiti i necessari accertamenti di carattere urbanistico, edilizio, statico, igienico ed a seguito del sopralluogo, consapevole di essere passibile dell’ulteriore sanzione penale nel caso di falsa asseverazione circa l’esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 dell’art. 19 della l. n. 241/90 ASSEVERA la conformità delle opere sopra indicate, compiutamente descritte negli elaborati progettuali, agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati, la conformità al Regolamento Edilizio Comunale, al Codice della Strada, nonché al Codice Civile e assevera che le stesse rispettano le norme di sicurezza e igienico/sanitarie e le altre norme vigenti in materia di urbanistica, edilizia, e quanto vigente in materia, come sopra richiamato. Il sottoscritto dichiara inoltre che l’allegato progetto è compilato in piena conformità alle norme di legge e dei vigenti regolamenti comunali, nei riguardi pure delle proprietà confinanti essendoconsapevole che la presente segnalazione non può comportare limitazione dei diritti dei terzi, fermo restando quanto previsto dall’articolo 19, comma 6-ter, della l. n. 241/1990. Data e luogo il Progettista __________________________________________________________________________________________ INFORMATIVA SULLA PRIVACY (ART. 13 del d.lgs. n. 196/2003) Il d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) tutela le persone e gli altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Pertanto, come previsto dall’art. 13 del Codice, si forniscono le seguenti informazioni: Finalità del trattamento. I dati personali saranno utilizzati dagli uffici nell’ambito del procedimento per il quale la dichiarazione viene resa. Modalità del trattamento. I dati saranno trattati dagli incaricati sia con strumenti cartacei sia con strumenti informatici a disposizione degli uffici. Ambito di comunicazione. I dati potranno essere comunicati a terzi nei casi previsti della Legge 7 agosto 1990, n. 241 (“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”) ove applicabile, e in caso di controlli sulla veridicità delle dichiarazioni (art. 71 del d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”). Diritti. L’interessato può in ogni momento esercitare i diritti di accesso, di rettifica, di aggiornamento e di integrazione dei dati come previsto dall’art. 7 del d.lgs. n. 196/2003. Per esercitare tali diritti tutte le richieste devono essere rivolte al SUAP/SUE. Titolare del trattamento: SUAP/SUE di Roccalveria