ART. 11 - NORME PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI I disegni devono essere riprodotti in tre copie eliografiche o simili e piegati nelle dimensioni di cm.21x29,7 (A4).- Essi devono in ogni caso comprendere una planimetria della località, aggiornata sul posto alla data di presentazione del progetto, in scala 1:1.000 oppure 1:2.000, che comprenda punti di riferimento atti ad individuare con precisione la località dove si intenda eseguire o collocare il manufatto progettato o
comunque comprendente una zona di almeno 100 metri circostante il lotto del richiedente.- Devono contenere altresì per le opere previste all'art. 4, eccettuato il punto f), l'indicazione della destinazione del Piano Regolatore Generale, secondo la disciplina urbanistica vigente nel territorio comunale, nonché le servitù e i vincoli di qualsiasi genere relativi all'area in esame. Per i progetti relativi alle costruzioni di nuovi edifici, ovvero alla ristrutturazione di interi edifici, ivi compresi, quelli di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata ed agevolata, è fatto obbligo di allegare al progetto la dichiarazione del professionista abilitato di conformità alle disposizioni di cui alla L.S. n.13/1989 e successive disposizioni, ed approvazione da parte dell’ULSS n° 18 di Roccalveria relativamente al superamento e la eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Tutti gli interventi , compresi quelli soggetti a D.I.A, ad esclusione della nuova costruzione, devono essere accompagnati da adeguata documentazione fotografica. Con riferimento alle singole opere previste dagli artt.4 e 5 i progetti devono contenere: A - PER LE NUOVE COSTRUZIONI, ANCHE PREFABBRICATE : a) compilazione dei modelli di domanda, con descrizione dell'intervento edilizio da eseguire; b) planimetria quotata in scala 1:500, con l'indicazione della superficie reale del lotto sul quale deve sorgere l'edificio, misurato in proiezione orizzontale, compresi i fabbricati esistenti sui lotti limitrofi con le relative altezze e distacchi, gli allineamenti stradali quotati, sia dei fabbricati che delle recinzioni, la larghezza delle strade prospettanti il lotto; devono essere altresì riportate le indicazioni quotate della planivolumetria di progetto; c) planimetria, in scala 1:200, della sistemazione dell'area con particolare riferimento agli accessi pedonali e carrabili, agli spazi per il parcheggi e la manovra dei veicoli, alle aree a verde con le relative alberature, alle pavimentazioni, agli eventuali punti luce esterni, alla recinzione; per quest'ultima sono richiesti: sezione prospetto tipo in scala 1:20, con l'indicazione dei materiali impiegati e sezione quotata in scala 1:100 dello spazio pubblico sul quale la recinzione prospetta; d) planimetria del fabbricato, in scala 1:200, con l'indicazione degli impianti relativi all'approvvigionamento idrico ed allo smaltimento delle acque usate e meteoriche, quotati ed estesi fino alle reti collettrici; e) tutte le piante dei vari piani, quando non siano identiche tra loro, in scala non inferiore a 1:100, quotate e recanti la precisa indicazione della destinazione dei locali con particolare riferimento ai capannoni industriali, laboratori artigianali, magazzini, depositi, etc. per i quali deve essere indicata la specifica attività; f) pianta in scala 1:100 e 1:50 nel Centro Storico, delle coperture, con l'indicazione dei volumi tecnici (camini, torrette, vani scala, sovrastrutture varie, etc.); g) tutti i prospetti esterni, in scala 1:100, 1:50 nel Centro Storico, con l'indicazione dei volumi tecnici; h) almeno due sezioni verticali quotate, in scala non inferiore a 1:100, 1:50 nel Centro Storico; i) i dati metrici relativi alla superficie fondiaria, alla superficie coperta, al volume, all'altezza del fabbricato, all'area destinata a parcheggio ed agli indici di fabbricazione; l) estratto aggiornato di mappa o di tipo di frazionamento rilasciato dall'Ufficio Tecnico Erariale in data non anteriore a sei mesi dalla presentazione del progetto; è consentita la presentazione di planimetria aggiornata, redatta dal tecnico progettista sottoscritta per conformità alla mappa catastale e/o allo stato di fatto. m) dichiarazione di consenso al vincolo, qualora necessaria; n) riproduzione fotografica della zona interessata all'intervento, (per le zone di interesse ambientale e centro storico). B - PER GLI AMPLIAMENTI, LE SOPRAELEVAZIONI, LE MODIFICAZIONI, I RESTAURI E LE RISTRUTTURAZIONI: a) le stesse indicazioni del comma precedente, sia per lo stato attuale che per la definitiva sistemazione; è consentita la rappresentazione dello stato di fatto e del progetto sugli stessi grafici, nel qual caso
devono essere adottati colori diversi, indelebili per le indicazioni dei manufatti da demolire (giallo) e da costruire (rosso) per interventi di modesta entità (tavola comparativa); b) relazione storico-tecnica per evidenziare gli elementi di pregio presenti nell'edificio oggetto di intervento per le zone di interesse ambientale e di centro storico; c) almeno un particolare del prospetto principale dell'edificio, esteso a tutta l'altezza dello stesso, in scala 1:20, con l'indicazione dei materiali e dei colori nonché il rilievo di essenze arboree di particolare pregio e vetustà (per gli edifici vincolati); C - PER LE NUOVE COSTRUZIONI, AMPLIAMENTI, SOPRAELEVAZIONI, DEMOLIZIONI E MODIFICAZIONI DI RECINZIONI: a) planimetria in scala 1:500, con l'andamento planimetrico della recinzione e tutte le quote orizzontali, riferite a capisaldi, necessarie per il tracciamento e rilievo fotografico; b) sezione e prospetto tipo della recinzione in scala 1:20; c) sezione quotata, in scala 1:100, dello spazio pubblico sul quale la recinzione prospetta; d) l'indicazione dei materiali impiegati.- D - PER LE DEMOLIZIONI DEGLI EDIFICI: a) piante ed almeno una sezione, quotata in scala 1:200 dello stato attuale del fabbricato, con l'indicazione in colore (giallo) indelebile delle parti da demolire; b) adeguata documentazione fotografica di tutti i prospetti.- E - PER IL COLLOCAMENTO, LA MODIFICAZIONE O LA RIMOZIONE DELLE OPERE DI CUI AI PUNTI g) DELL'ART. 5 e o) DELL'ART. 4 a) planimetria quotata in scala 1:500 o 1:100, qualora necessaria; b) prospetti e sezioni quotati, in scala 1:100 o 1:20, qualora necessari; c) indicazione dei materiali e dei colori.- F - PER LE LOTTIZZAZIONI DELLE AREE E LE OPERE DI URBANIZZAZIONE RELATIVE: a) relazione illustrativa, con tutti gli elementi atti ad illustrare l'intervento preposto e convenzione tipo; b) estratto del Piano Regolatore Generale, con evidenziata l'area da lottizzare; c) estratto autentico di mappa o tipo di frazionamento, rilasciato dall'Ufficio Tecnico Erariale in data non anteriore a sei mesi dalla data di presentazione del progetto; d) rilievo, in scala 1:500, della zona nella quale si inserisce la lottizzazione, con rilievo fotografico, esteso alle aree limitrofe per una fascia di almeno ml.100, con l'indicazione del terreno, delle strade e dei fabbricati esistenti, con le relative quote planialtimetriche; e) progetto di lottizzazione quotato planialtimetricamente, in scala 1:500, con l'indicazione delle strade, delle piazze, dei marciapiedi, dei parcheggi, delle alberature, del verde pubblico e degli spazi pubblici, delle aree edificabili con le relative indicazioni planivolumetriche e delle altre opere di urbanizzazione primaria (fognature e scarichi industriali, approvvigionamento idrico, gas, pubblica illuminazione, corrente elettrica per uso domestico ed industriale con le relative cabine di trasformazione, etc.); f) sezioni trasversali e profili longitudinali delle strade, quotati, in scala adeguata, con l'indicazione dei materiali di pavimentazione delle cordonate, dei pozzetti, delle cunette, nonché delle pendenze e delle quote, etc. (anche in tempi successivi); g) progetto, in scala 1:200, delle zone destinate a verde pubblico con l'indicazione delle alberature e degli impianti (panchine, giochi, etc.); h) l'indicazione delle destinazioni ammesse dei fabbricati e delle aree;
i) per quanto riguarda il contenuto, il progetto di P.di L. dovrà essere redatto nel rispetto dei rapporti massimi destinati agli insediamenti residenziali produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi secondo la vigente legislazione nazionale e regionale.- G - PER GLI SCAVI ED I MOVIMENTI DI TERRA, GLI IMPIANTI SPORTIVI ALL'APERTO, LA MESSA A DIMORA E L'ABBATTIMENTO DI ALBERI ORNAMENTALI, LA SISTEMAZIONE DI PARCHI E DI AREE APERTE AL PUBBLICO, LA COSTRUZIONE DI PONTI E DI ACCESSI PEDONALI CARRABILI, L'APERTURA DI STRADE E LA COSTRUZIONE DI MANUFATTI STRADALI: a) planimetria, in scala 1:500 o 1: 1.000, per strade e canali, quotate, sia allo stato attuale che della sistemazione di progetto, con le indicazioni delle sezioni stradali, delle sezioni di escavo, dei rilevati, delle alberature da mettere a dimora o da abbattere e dei manufatti da costruire, rilievo fotografico dello stato attuale; b) piante, prospetti, sezioni dei manufatti, quotati in scala adeguata.- H - PER LA COSTRUZIONE DI LOCALI DEL SOTTOSUOLO: a) piante quotate di tutti i piani, in scala 1:100, con l'indicazione della destinazione dei locali; b) almeno una sezione verticale, quotata, in scala 1:100.- I - PER GLI IMPIANTI TECNICI PREVISTI AL PUNTO n) DELL'ART. 4: a) planimetria e profilo in scala adeguata; b) piante, prospetti e sezioni, quotati, in scala adeguata, dei manufatti; L - PER L'APERTURA DI NUOVE CAVE E L'AMPLIAMENTO DI CAVE ESISTENTI ALL'ATTO DELL'APPROVAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO EDILIZIO: a) relazione sommaria, corredata da documentazione fotografica dello stato di fatto; b) indagine geologica redatta da geologo iscritto all'albo professionale, che accerti la disponibilità del materiale ed escluda la possibilità di gravi perturbazioni idrogeologiche c) programma completo dei tempi di sfruttamento con le sezioni e i profili di escavo; d) planimetria, in scala adeguata, quotata, con l'indicazione dei collegamenti stradali, dei relativi innesti attrezzati alla rete pubblica, di adeguate aree di parcheggio e manovra in sede propria di eventuali impianti per l'adduzione di energia, l'escavo, il trasporto, il magazzinaggio, l'insilaggio, e l'eventuale lavorazione in sito del materiale, dei depositi dei materiali di risulta, della recinzione e di una opportuna fascia alberata con essenze di alto fusto nell'intero perimetro della zona di escavo; e) piante, prospetti, sezione dei manufatti, quotati, in scala adeguata.- M - PER LE VARIANTI DA APPORTARE AI PROGETTI APPROVATI: a) le varianti in corso d’opera non essenziali, sono soggette a D.I.A. b1) il progetto approvato con le modifiche richieste indicate in colore (rosso) indelebile, qualora si presenti un unico elaborato e per varianti modeste; b2) progetto approvato (quale stato attuale) e progetto modificato (quale stato di progetto), in caso di varianti più consistenti; b3) documentazione fotografica.-
E' facoltà del Dirigente del Settore Urbanistica e Territorio, sentita la Commissione Edilizia, chiedere ulteriori delucidazioni, relazioni illustrative, grafici, fotografie, plastici, fotomontaggi, campionature in corso d'opera, planivolumetrie, modine, simulacri in sito, etc. e comunque ogni altra documentazione necessaria per la esatta valutazione dell'opera per la quale è richiesta o fatta la denuncia.- I termini di cui al successivo art.12 restano nel frattempo sospesi.-